Il Sindaco Sen. Palmiro Ucchielli comunica che, nella seduta del Consiglio Comunale tenutasi ieri, 20 marzo 2026, tra i punti all’ordine del giorno è stata votata la sospensione dell’adesione ad ANCI Marche. La decisione è stata assunta in quanto il Comune non si è sentito adeguatamente rappresentato in merito al nuovo decreto che ha introdotto parametri diversi, determinando l’esclusione di Vallefoglia, insieme a molti altri Comuni, dalle aree collinari e montane.
Il provvedimento relativo alla sospensione è stato approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale. Nel corso della seduta sono stati affrontati anche i temi legati al territorio collinare. Il Sindaco Ucchielli ha sottolineato come il Comune di Vallefoglia comprenda tre borghi storici — Colbordolo, Montefabbri e Sant’Angelo in Lizzola — caratterizzati da forti pendenze collinari, dove gli agricoltori operano in condizioni di maggiore difficoltà rispetto a chi coltiva in pianura, dove le rese agricole risultano generalmente più elevate
Per questo motivo, ha evidenziato il Sindaco, è necessario sostenere tali realtà con adeguati contributi, al fine di evitare lo spopolamento di questi borghi e il conseguente spostamento della popolazione verso la costa, con ripercussioni rilevanti sul territorio. Gli agricoltori, infatti, svolgono un ruolo fondamentale nella manutenzione del territorio, contribuendo anche alla prevenzione dei danni causati da eventi atmosferici intensi.
Un ulteriore rischio derivante dall’esclusione dalle aree collinari e montane riguarda i plessi scolastici. Il Comune — prosegue il Sindaco — dispone di scuole completamente ristrutturate a Montefabbri e Sant’Angelo in Lizzola, ma i nuovi parametri, legati al numero degli iscritti, potrebbero determinarne la chiusura.
Per queste ragioni — conclude il Sindaco — il Consiglio Comunale ha deciso all’unanimità di sospendere l’adesione ad ANCI e ha conferito incarico all’ufficio legale per la presentazione di un ricorso al TAR. Contestualmente, viene rivolta una richiesta formale al Ministro Calderoli e alla Regione affinché il decreto venga rivisto o siano attivate misure di sostegno a favore degli agricoltori e dei cittadini che rappresentano la ricchezza delle aree collinari.
