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Al Museo della Mezzadria si chiude il progetto di prescrizione sociale culturale: cultura e benessere insieme

Sabato 18 aprile, presso il Museo della Mezzadria di Pontevecchio – museo fortemente voluto dal Sindaco della Città di Vallefoglia Ucchielli e realizzato grazie ad Adriano Campanari, che ha donato le testimonianze della civiltà contadina – si è svolto il laboratorio conclusivo del progetto di prescrizione sociale culturale del Comune di Vallefoglia.

L’iniziativa è stata promossa dall’Amministrazione comunale. A darne comunicazione sono il Sindaco, Sen. Palmiro Ucchielli, gli Assessori alla Cultura Mirco Calzolari e alle Politiche Sociali Francesca Sparaventi, insieme alla Consigliera con delega al Turismo e all’Agroalimentare Debora Denti, alla prof.ssa Antonella Micaletti per l’associazione ETRA – entra nell’arte e ad Auser APS.

Il progetto, come sottolineato dal Sindaco presente alla giornata, rappresenta una delle prime sperimentazioni italiane di “prescrizione sociale culturale”, un modello che integra le attività culturali nei percorsi di prevenzione e cura, riconoscendo alla cultura un ruolo attivo nel benessere delle persone. L’iniziativa si ispira a esperienze europee, alle indicazioni dell’OMS e al protocollo tra Ministero della Cultura e Ministero della Salute sul welfare culturale.

A Vallefoglia il percorso ha coinvolto Amministrazione comunale, servizi sanitari (AST Pesaro Urbino), medici, servizi sociali, terzo settore e Accademia di Belle Arti di Urbino, con formazione specifica e “prescrizioni culturali” rivolte a famiglie e anziani. Le attività si sono svolte nei musei di Colbordolo, Sant’Angelo in Lizzola e Pontevecchio.

I laboratori, guidati dagli studenti dell’Accademia e dagli educatori, hanno coinvolto bambini, famiglie e over 65, promuovendo creatività, relazione e partecipazione. Le attività, non a finalità terapeutica, erano orientate al benessere e al rafforzamento delle dinamiche sociali.

Il progetto si è concluso con un momento collettivo al museo, tra attività condivise e partecipazione intergenerazionale. «Un progetto molto importante – conclude il Sindaco – sia per i bambini, seguiti dalla dott.ssa Marangoni con risultati positivi, sia per gli adulti, attraverso buone pratiche di benessere. Ringraziamo tutti i medici, i professionisti, i volontari e quanti hanno collaborato al raggiungimento di questi risultati».

 

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