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Al Circolo Arci di Montecchio presentato il libro “Chiedilo alla libertà” in occasione della ricorrenza della liberazione

Ieri, 23 aprile 2026, presso il Circolo ARCI di Montecchio si è tenuta la presentazione del libro “Chiedilo alla libertà”.

A darne notizia è il Sindaco della Città di Vallefoglia, Palmiro Ucchielli, che ha partecipato all’iniziativa insieme alla Consigliera regionale Micaela Vitri, agli assessori Angelo Ghiselli, Mirco Calzolari, il Consigliere Gianluca Vichi e il Presidente dell’Arci Provinciale Claudio Clini.

Il volume, dal titolo “Chiedilo alla libertà. La storia delle bande partigiane nelle Marche”, è stato scritto da Simone Massacesi e Roberto Lucioli e racconta l’organizzazione delle 82 bande partigiane censite dagli autori, attive nel territorio marchigiano dall’8 settembre 1943 fino al settembre 1944, quando si concluse il processo di liberazione della regione.

In particolare, 12 di queste formazioni vengono approfondite, selezionate tra quelle più rappresentative delle diverse tipologie di gruppi marchigiani, sia per caratteristiche costitutive sia per area geografica di operatività. La scelta è ricaduta soprattutto su realtà a cui non erano stati dedicati in precedenza studi storici specifici.

Il libro affronta senza reticenze anche gli aspetti più complessi, controversi e contraddittori di queste esperienze, restituendo un quadro fatto di eroismi e difficoltà. Racconta un movimento spontaneo e frammentato che, in pochi mesi, dovette organizzarsi e costruire forme di aggregazione efficaci, nonostante le differenze di provenienza, età, orientamento politico e, spesso, nazionalità dei suoi componenti.

Laddove l’organizzazione veniva meno, le conseguenze erano drammatiche: le forze fasciste e naziste non lasciavano spazio al perdono. Al termine dell’incontro, il Sindaco Palmiro Ucchielli ha sottolineato l’importanza di iniziative come questa: «Ricordare e approfondire la storia della Resistenza significa custodire la memoria e i valori di libertà e democrazia su cui si fonda la nostra comunità. Un patrimonio che dobbiamo continuare a trasmettere alle nuove generazioni.

 

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